Fuori stagione, sulla Costa dei Trabocchi, cambia una cosa sola ma cambia tutto: sparisce la gente. Il mare resta, i trabocchi restano, la pista ciclabile resta, i paesi sulle colline restano. Quello che viene meno è la stagione balneare, con i suoi servizi e la sua folla. Se sapete cosa aspettarvi, i mesi tra ottobre e aprile sono quelli in cui questa costa si conosce meglio.
Cosa cambia davvero
Il bagno non è un'opzione: l'acqua scende verso i 13-14 gradi tra febbraio e marzo e risale solo a fine primavera. Le massime restano sotto i 14 gradi da fine novembre a metà marzo, mentre ottobre e aprile sono ancora miti. Le piogge si concentrano proprio in questa parte dell'anno, con il picco intorno a novembre, ma si tratta quasi sempre di perturbazioni di uno o due giorni seguite da giornate limpide. Molti locali e stabilimenti sul mare chiudono o riducono l'attività: non date per scontato di trovare aperto, verificate prima di uscire. Il dettaglio mese per mese è nella guida al clima.
La Via Verde è il motivo principale per venire
La Via Verde della Costa dei Trabocchi è una pista ciclopedonale di circa 42 chilometri ricavata sul tracciato della vecchia ferrovia adriatica, dismessa nel 2005. Va dalla zona di Ortona fino a Vasto e attraversa sette comuni, Fossacesia compresa. D'estate è molto frequentata; da ottobre ad aprile si pedala e si cammina in condizioni completamente diverse, con il mare a fianco e pochissime persone intorno. Il tratto che passa sotto Fossacesia è tra i più scenografici, perché alterna gallerie, scogli e trabocchi. Portate una giacca a vento: sul percorso, esposto al mare aperto, il vento si sente molto più che nell'entroterra.
L'abbazia, i paesi e l'entroterra
Con il fresco si visita meglio quello che d'estate si rimanda. L'Abbazia di San Giovanni in Venere sta su un promontorio sopra Fossacesia: si entra nei giardini e, uscendo, un sentiero porta a un'altra terrazza affacciata su tutta la costa. Ortona, con il castello e il porto, e Lanciano, con il centro storico e la chiesa di Santa Maria Maggiore, sono visite da mezza giornata che funzionano anche sotto la pioggia. Guardando verso l'interno, la Maiella è a poco più di un'ora d'auto e nei mesi freddi è spesso innevata.
Mangiare quando la costa si svuota
Alcuni indirizzi di riferimento in zona restano aperti anche fuori stagione, altri no. Vicino alla struttura ci sono la pizzeria Vecchia Pescheria e, per un aperitivo, Pesce Palombo; a San Vito Marina c'è Esperia. Per la colazione, Masino e Dea del Mare. Nella zona di Vallevo c'è la gastronomia Stasera pago io. Sono i posti che conosciamo e che indichiamo agli ospiti, ma giorni e orari di chiusura cambiano molto con la stagione: un messaggio prima di mettersi in strada evita una serata storta. Altri spunti sono raccolti nella pagina dintorni.
Come organizzarsi
Fuori stagione l'auto conta più che in estate, perché i servizi sono più sparsi e i collegamenti locali hanno frequenze ridotte. Il vantaggio è che si parcheggia ovunque, comprese le spiagge che a luglio sono impossibili. Per il resto serve poco: scarpe comode, una giacca impermeabile, uno strato in più per il vento sulla costa. E la consapevolezza che questa non è una vacanza di mare, ma una vacanza sul mare: due cose diverse, e la seconda funziona per quasi tutto l'anno. Chi cerca silenzio, camminate e tavole vere qui trova la versione migliore di questo pezzo d'Abruzzo.
Una casa intera anche fuori stagione
Due camere, due bagni, cucina completa e parcheggio gratuito, a pochi minuti dal mare. Il posto giusto per una settimana lenta quando il mare si svuota.